domenica 30 novembre 2014

Torta di cioccolato ungherese, il regalo che mi concedo

torta di cioccolato


INGREDIENTE STELLATO  : CIOCCOLATO

Ammetto che dopo l’ultima ricetta postata della torta cioccolato e pere, avessi in mente di inserire una portata diversa da un dessert e per di più nuovamente al cioccolato. Poi ho pensato che preparando questa torta proprio per il mio compleanno, mi meritassi un regalo, un desiderio esaudito e un piacere.

Ecco che cos’è per me il cioccolato: il piacere, che colmando il desiderio, esalti l’eccezionalità del suo gusto. Il trasporto che evoca il cioccolato, si riveste di ritualità: il rapporto con il suo profumo e il suo sapore, con le sue forme e i suoi ripieni, con le sue sfumature e le sue consistenze, con la sua tenera dolcezza quando è al latte, con la sua austera durezza quando è fondente. Accende la fantasia e conduce all’attesa di una felicità vicina ad essere assaporata.

Il dolce che vi propongo è una torta di cioccolato all’ungherese. Pare che la ricetta di questo dolce sopraffino si debba alla tradizione zigana e che sia stata dedicata in particolare al principe Rigo Jancsi . Io aggiungo una nota tutta italiana ben altro che irrilevante: il cioccolato piemontese che svetta in testa alla classifiche mondiali per la sua qualità, senza nulla da invidiare a svizzeri e belgi.



INGREDIENTI  x 6 persone

Per la pasta

6 tuorli
150 gr zucchero
50 gr di cioccolato fondente grattugiato
70 gr di farina
6 albumi

Per il ripieno

un quarto di panna,
40 gr di zucchero a velo
25 gr di cacao
Il midollo di mezzo baccello di vaniglia
Un cucchiaio di rum

Per la glassa

100 gr di zucchero
4 cucchiai di acqua
100 gr di cioccolato fondente


Per la pasta sbatto a spuma i tuorli con lo zucchero a velo aggiungendo pian piano, a cucchiaiate, il cioccolato grattugiato e la farina. Monto in un altro recipiente gli albumi a neve ben ferma e li incorporo con delicatezza all’impasto dal basso verso l’altro.

Ungo con il burro la tortiera e ci verso il composto, livellandolo. Lascio cuocere nel forno già caldo per 20 minuti a 220°.

Sforno e lascio raffreddare. Quindi divido la pasta orizzontalmente a metà. Per il ripieno, monto la panna, aggiungendo a pioggia lo zucchero a velo. Quindi una volta montata, aggiungo gradualmente il cacao e la vaniglia. Aromatizzo infine con il rum e conservo la panna in frigo per un’ora.
Dopodichè spalmo la panna sullo strato della torta più basso, sovrapponendo poi la calotta restante della torta. Metto il dolce nel frigo.

Per la glassa, faccio bollire in una casseruolina lo zucchero con l’acqua, finche si sarà sciolto completamente e ci aggiungo poi il cioccolato a pezzetti.
Lo lascio sciogliere a fuoco lentissimo mescolando continuamente. Tolgo il dolce dal frigo, spalmo sulla superficie la glassa e lascio intiepidire.


Rimetto di nuovo il dolce in frigo almeno quindici minuti prima e in ogni modo fino a mezz’ora prima di servirlo.

lunedì 27 ottobre 2014

Crostata di pere e cioccolato...quando uno non può fare a meno dell’altro

torta cioccolato e pere


INGREDIENTE STELLATO  PERE

La stagione autunnale ha tanti cibi che gradualmente ti accompagnano all’inverno...i sapori e i colori sono screziati dall’arancione fino alle sfumature di rosso, dal giallo al verde con striature di marrone. Ecco che allora un frutto come le pere, rappresenta per me il frutto autunnale ideale che ben si abbina al cioccolato (anche se per me ogni pretesto per utilizzare il cioccolato è valido).

Vi propongo questa crostata che non è la classica crostata perchè è ricoperta da una farcitura che la ammorbidisce quel tanto per renderla deliziosa.

L’ho fatta per il compleanno di mio fratello, che cade in autunno e che quest’anno è stato speciale perchè ha compiuto 30 anni. E’ stata mangiata in quattro e quattr’otto giusto il tempo di scattare una foto!

Dedico questa torta a mio fratello ovviamente, ma in generale a tutti i fratelli e sorelle. Quel legame speciale: amici, complici e alleati che non si può equiparare neanche alla fortezza più solida. Quel legame autentico e diretto che ti fa agire in maniera viscerale quando ci si azzuffa e quando ci si sostiene.
Il regalo più bello che i tuoi genitori ti possano fare.

Ama tuo fratello come la tua anima e vigila su di lui come sulla pupilla del tuo occhio


INGREDIENTI  x 6 persone

150 gr di farina
un uovo
una presa di sale
60 gr di burro
50 gr di zucchero
buccia grattugiata mezzo limone

Per il ripieno

2 pere kaiser
15 cl di vino bianco
50 gr di zucchero
due o tre scorze di limone
100 gr cioccolato fondente
1 bicchierino e mezzo di marsala
1 cucchiaio di burro

Per gratinare la torta

3 uova
25 gr di zucchero
un cucchiaio di burro fuso
20 gr di mandorle tritate fine
30 gr di zucchero a velo

salsa di cioccolato

Pongo la farina sulla spianatoia, facendo un incavo nel mezzo e verso dentro l'uovo e il sale. Distribuisco il burro a fiocchetti tutt'intorno sul bordo di farina e cospargo con lo zucchero e la scorza grattugiata di mezzo limone.
Partendo dall'esterno verso il centro, impasto velocemente tutti gli ingredienti, senza lavorare troppo la pasta ma rendendola omogenea.
La stendo in un disco che possa rivestire una tortiera di 24-25 cm, facendola salire anche ai bordi.
Inforno sul ripiano di mezzo e faccio cuocere la pasta per 10 min a 220 gradi.

Mentre la torta è in forno, sbuccio le pere e le taglio a fettine. In una casseruola metto lo zucchero, il vino bianco, mezzo bicchiere d'acqua e le scorze di limone. Quindi scaldo a fuoco medio.
Immergo le pere nel liquido e cuocio per 10-15 min. A fine cottura tolgo dal fuoco e lascio raffreddare nel loro liquido di cottura.

Preparo la salsa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro e il marsala.

Levo dal forno la torta e la lascio raffreddare per un po'. La cospargo di pan grattato e ci adagio la crema di cioccolato, poi ci appoggio le fettine di pere a raggiera.

Monto a crema i due tuorli d'uovo con lo zucchero, aggiungo il burro fuso lasciato intiepidire e sempre mescolando unisco le mandorle tritate.
Monto gli albumi a neve ben ferma e li incorporo a cucchiaiate, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Verso il composto sulle pere, livellandolo con la spatola e rimetto la torta nel forno caldo per altri 15 minuti a 200.

Tolgo la torta dal forno e la lascio raffreddare. Dispongo sul piatto e la cospargo con lo zucchero a velo.

mercoledì 8 ottobre 2014

Cucchiaini di cioccolatino, golosità a portata di mano

cucchiaini per il caffè

INGREDIENTE STELLATO  : CIOCCOLATO

Fosse per me cucinerei solo dolci a base di cioccolato, chiunque conosce questa mia passione, al punto da potermi definire una vera chocoholic
Se ripenso alle cioccolaterie di Bruges, mi ritorna l’acquolina in bocca...quello sì che si può definire paradiso per gli occhi e per il palato! Questo ricordo e il dondolio delle foglie che cadono, che si scorgono fuori dalle finestre, mi fanno venire voglia di dilettarmi con qualche nuova ricetta con il cioccolato, precisamente di piccola pasticceria; senza aver paura che ciò che ne risulterà si scioglierà in men che non si dica.

In questa ricetta però ci vuole uno strumento indispensabile: lo stampo a forma di cucchiaini…altrimenti con tutta la buona volontà che possiate avere, questi cucchiaini sarà un pochino difficile che prenderanno forma!
Devo ammettere di avere un ingrediente privilegiato: cioccolato proveniente da Perugia…che all’esordio ormai imminente dell’euro chocolate, proclama questa città una delle eccellenze italiane a riguardo.

INGREDIENTI  x 6 cucchiaini

100 gr di cioccolato fondente


Ovviamente potete scegliere il gusto di cioccolato che più vi aggrada. Io avendo una particolare preferenza per quello fondente, non potevo scegliere che questo.

Non si può prescindere dal dover sciogliere il cioccolato a bagno maria; su questo davvero non transigo.
Inoltre per chi si sente l’animo da maitre chocolatier, la preparazione di questi cucchiaini dovrebbe seguire la tecnica corretta per sciogliere il cioccolato: il temperaggio affinché si ottenga la temperatura giusta.
Ma andiamo con ordine:

Sciolgo a bagnomaria il cioccolato ( pentolino immerso in una pentola con 3 dita di acqua che sobbolle). Se ho un termometro da cucina, controllo che il cioccolato non superi i 30-31 gradi. Se non ho un termometro metto una punta di cioccolato sul labbro inferiore, se non scotta è pronto. Oppure altro metodo ancora, aggiungo altri pezzi di cioccolato che raffredderanno quello già in fusione.

I più raffinati e soprattutto coloro che dispongono di un piano in marmo, possono cimentarsi nel temperaggio del cioccolato. Esso consiste in un lento raffreddamento del cioccolato fuso a 27°C, allo scopo di amalgamare tutti i suoi componenti fino a portarli allo stato cristallino spatolandolo su un piano di marmo. Successivamente il cioccolato viene riscaldato a 31°C.

Una volta ottenuto il nostro cioccolato fuso, verso il cioccolato negli stampini in silicone aiutandomi con una spatola piatta in silicone per livellare la superficie.
Pongo lo stampo nel freezer lasciandolo almeno un paio d’ore. L’accortezza che vi suggerisco è di toglierli dal freezer appena poco prima di consumarli come accompagnamento a un gradito caffè.

Buona degustazione!

venerdì 26 settembre 2014

Vellutata di funghi dai colori d'autunno

crema di funghi

INGREDIENTE STELLATO  : FUNGHI

Le vellutate mi ricordano l’inizio della stagione autunnale; le giornate un po’ uggiose in cui non hai voglia di un piatto laborioso , ma ti vuoi lasciare cullare ed avvolgere da un piatto dai sapori essenziali. Le vellutate sono molto versatili, a seconda del gradimento ci si può cimentare in una vellutata di zucca, asparagi, piselli e funghi e molte altre ancora. Quando ero piccola pensavo fossero un parente stretto del passato di verdure…unico e solo piatto di verdure che solo la mia bisnonna riusciva a farmi mangiare. Guai a parlarmi di minestroni e cibi con verdure affini. In ricordo di quei bei tempi ma con un tocco di sperimentazione dei giorni nostri, vi propongo la vellutata di funghi,delicata, dal profumo delizioso.

INGREDIENTI  x 4 persone

500 gr di champignon freschi
30 gr di burro
Uno scalogno
½ L di brodo vegetale
40 gr farina
Mezzo vasetto di yoghurt bianco

Pulisco bene gli champignon e li taglio grossolanamente a fette. Sciolgo il burro in una casseruola e vi rosolo i funghi per qualche minuto. Trito lo scalogno e lo unisco ai funghi lasciandoli rosolare per altri 5 minuti.
Scaldo il brodo (va bene anche di dadi), lo verso sui funghi, aggiusto di sale e pepe e lascio cuocere tutto per 15 minuti, a fuoco moderato.

Stempero in una tazza la farina con un po’ d’acqua tiepida e la incorporo al brodo, mescolando sempre per non far formare i grumi per 7 minuti. Quindi aggiungo lo yoghurt, amalgamando molto bene. Verso la vellutata in un frullatore o uso il mini pimer per renderla più cremosa. A seconda dei gusti si può anche evitare di frullarla e lasciarla più brodosa.

La distribuisco in 4 piatti fondi e a piacimento spolvero sopra un po’ di timo e un filo di olio extravergine d’oliva.

lunedì 30 giugno 2014

Lasagne al pesto dal verde fulgido

lasagne

INGREDIENTE STELLATO  : PESTO

Ciò che amo della cucina ligure è l’immediatezza, quella straordinaria capacità di sfruttare nella maniera migliore i semplici prodotti della sua terra. Abbinare, comporre senza mistificazioni e fronzoli quello che la natura offre.

Le tavole liguri, sotto i pergolati dei paesini arroccati nell’entroterra o sulle terrazze affacciate sul mare, sono realmente e metaforicamente baciate dal sole. Un sole amico e complice che dà alle verdure un sapore speciale. Favorisce la nascita di erbe spontanee e matura le olive. Da queste ultime si ricava un olio che è fra i più delicati e apprezzati della penisola senza il quale la focaccia e il pesto non avrebbero motivo di esistere. Questa salsa deliziosa che alcuni farebbero risalire a più di duemila anni fa', condisce le trofie, le trenette o come nella ricetta che sono qui a riproporvi ,le lasagne.

Sono molto legata a questa salsa perché entrambe le mie nonne la preparavano deliziosa seppur in maniera completamente diversa. Mia nonna Nova preparava un pesto essenziale, pestando il basilico al mortaio. Condendo poi la pasta con patate e fagiolini. Mia nonna Rina lo trita al mixer e gli da quel tocco di gusto in più grazie all’aggiunta del pecorino.

Ne ho gustati tanti di piatti con il pesto in Liguria e in particolare nella mia amata Finale Liguria.
Ogni volta rivivo il profumo dell’estate,dei fiori della riviera e del mio mare…Profumi che si aggiungono mescolandosi ai suoi piatti.

Propongo in un’unica ricetta due cibi che amo molto: sugo al pesto e lasagne. Ricetta di coppia: io preparerò il pesto in onore di mia nonna Rina, Luca invece le lasagne, suo cavallo di battaglia. Cucinatele insieme a noi e vi sembrerà, almeno con il gusto e col cuore, di essere già in vacanza.

INGREDIENTI SALSA PESTO x 8 persone

3 grossi mazzi di basilico
25 gr pinoli
1 spicchio d’aglio
1 bicchiere scarso di olio extravergine (meglio se ligure)
2 cucchiai colmi di parmigiano
2 cucchiai colmi di pecorino
sale q.b.

INGREDIENTI LASAGNE x 4 persone

1 confezione lasagne da cuocere
1 Galbanino o provola
1 confezione di béchamel
Parmigiano q.b.

PREPARAZIONE PESTO

pesto

Metto nel freezer il bicchiere del frullatore con le lame e lo lascio per circa un’ora. Nel frattempo lavo le foglie di basilico, le scolo e le lascio asciugare o in alternativa le tampono con un canovaccio. Verso nel bicchiere del frullatore un po’ di basilico con una parte di pinoli ,olio e una presa di sale. Inizio a frullare e ripeto l’operazione aggiungendo poco alla volta il basilico. Termino aggiungendo il parmigiano e il pecorino, mescolando bene.

PREPARAZIONE LASAGNE

Diluisco a parte il pesto con qualche cucchiaino di acqua calda. Sul fondo della pirofila metto un lieve strato di pesto e poi il primo strato di sfoglia. Verso un po’di béchamel, qualche fetta di galbanino e una spolverata di parmigiano. Proseguo con un altro strato di sfoglia e uno strato di pesto. Quindi dispongo un altro strato di pasta su cui nuovamente adagio béchamel, galbanino e parmigiano. Continuo con questa sequenza fin tanto non terminerò la sfoglia. Sopra l’ultimo strato di pasta verso del pesto un po’ più abbondante, béchamel e dei fiocchetti di burro.

Inforno a 180° ventilato per 25 minuti ricoprendo la pirofila con la carta stagnola. Gli ultimi 5 minuti tolgo la stagnola spolvero abbondantemente con il parmigiano e faccio gratinare.
Una volta sfornate le lasagne lascio riposare 5 minuti prima di servire.
Abbinamento vini: Pigato d’Albenga o Vermentino Ligure.









lunedì 2 giugno 2014

Dolce agli agrumi dal cuore d'Italia

INGREDIENTE STELLATO  : OLIO

Non avevo mai visitato l’Umbria e dopo avervi soggiornato la prima volta, ti rimane nel cuore per sempre.
Quei paesaggi dalle mille sfumature di verde, quegli ulivi con i loro fusti contorti; una terra impregnata di candore e misticisimo.
La natura rigogliosa a causa delle frequenti piogge alternate a giornate dal sole splendente che illumina ogni lembo di terra, riscoprendone la sua bellezza.
Ti aggiri in questi luoghi e vuoi scoprire la loro storia, le tradizioni e i loro cibi. Qui tutto è ancora legato a ritmi che non snaturano l’uomo, che gli permettono di condurre una vita in cui anima e corpo, spirito e materia, riescono a integrarsi in maniera adeguata.
Il contatto con la natura è costante: si assiste al maturare dei frutti, al susseguirsi delle stagioni e si sentono nell’aria i profumi della terra.


ciambella agli agrumi

Abbiamo soggiornato a Capodacqua nei pressi di Spello e poco lontano da Assisi, in un agriturismo circondato da vasti terreni di ulivi, Val d’Ulivi per l’appunto, dove la proprietaria Cristina ci ha conquistati con una ricetta che sono qui a riproporvi.
La semplicità degli ingredienti come sempre paga e quella che può sembrare una semplice ciambella/plumcake, mi ha stupìto per la sua incredibile morbidezza grazie all’olio d’oliva locale utilizzato al posto del burro. Mai avevo usato l’olio nella preparazione di un dolce!
Avevo voglia di presentarvi una ricetta di un dolce per la prima colazione, proprio come abbiamo gustato noi ogni mattina, perché vi assicuro che la sua genuinità e semplicità nella preparazione ve ne farà innamorare.

INGREDIENTI

Stampo da ciambella o plumcake
4 uova
300 gr farina
150 gr zucchero
1 vasetto di yogurt agli agrumi
1 vasetto scarso di olio extravergine
1 limone
1 bicchierino di liquore Grand Marnier o anice
1 bustina lievito

Sbatto i tuorli con lo zucchero rendendoli ben spumosi. Grattugio la scorza di un limone. Aggiungo poco alla volta la farina con il lievito. Incorporo il vasetto di yogurt continuando a mescolare l’impasto. Verso a filo l’olio ed infine aggiungo un bicchierino di liquore.

olio umbro
Monto a neve gli albumi e li incorporo all’impasto molto delicatamente mescolando dal basso verso l’alto.
Verso in uno stampo per ciambelle, ad esempio in silicone come quello che mi ha regalato la mia amica Simo :) o in alternativa uno stampo da plumcake.
Forno ventilato per 30 min a 180°

mercoledì 7 maggio 2014

Tartare tonno e salmone in salsa d'avocado...l'eleganza del coltello

tartare pesce crudo

INGREDIENTE STELLATO  : TONNO & SALMONE

Ho scritto questa ricetta con precisione, descrivendo la tecnica e quant’altro. Poi mi son detta ma qui dov’è il ricordo? Non è un manuale di cucina questo blog ma è un ricordo di una ricetta che mi è rimasta nel cuore! Unita all’amore ovviamente per il piatto in questione.
Allora la riscrivo da capo e vi racconto la prima volta che ho mangiato il pesce crudo, proprio sotto forma di tartare. Conoscevo e adoravo la tartare di carne, ma l’idea del pesce…di una cruditè, proprio non mi ispirava. Adesso è facile trovare ristoranti che propongano il pesce crudo, i giapponesi ad esempio hanno fatto strada nel nostro paese…

La tartare però è un’altra cosa e ha un suo fascino. Ricordo il posto in cui l’ho assaggiata per la prima volta, una famosa pescheria milanese. Il cuoco tagliava il pesce a dadini con una maestria combinata ad eleganza che mi aveva quasi ipnotizzato. Condita l’essenziale e impiattata, come se avesse preparato il piatto più facile e veloce del mondo.

Da quel momento l’ho adorata in tutte le sue varietà e tipologie di pesce: tonno, salmone, cernia e altri ancora. Vi ripropongo una ricetta che accompagna la tartare con una salsina di avocado, assaggiata a casa di alcuni nostri amici di Chiavari.



INGREDIENTI per 4 persone

600 gr tonno
600 gr salmone
1 lime
1 limone
Erba cipollina
Olio extravergine
Sale e pepe


La tecnica di preparazione della tartare prevede l’uso indiscusso del coltello. Banditi tritacarne o apparecchi di altro tipo. Il coltello deve essere abbastanza grande, pesante e molto affilato ed è poi utilizzato per tagliare il pesce a cubetti e poi batterlo con il coltello. Il pesce deve essere assolutamente freschissimo.

Per la tartare di tonno: elimino la pelle,le lische e la parti troppo scure vicine alla lisca centrale. Taglio il tonno a dadini piccoli e li metto in una terrina. Lo condisco con sale,pepe, limone, ed olio. Mescolo il tutto delicatamente e lo pongo in frigor per una mezz’oretta.

Effettuo la stessa preparazione per la tartare di salmone: spello il filetto di salmone e lo spino accuratamente. Per individuare le spine, passatelo con i polpastrelli.Condisco con olio, sale,pepe, limone e l’erba cipollina tritata. Mescolo il tutto delicatamente e lo pongo in frigor per una mezz’oretta

Quindi sbucciare l'avocado, eliminare il nocciolo e schiacciarlo con una forchetta fino a ridurlo una purea. Condire l'avocado con 1 lime, sale e aggiungere l’olio fino a creare la consistenza desiderata.
Compongo le tartare adoperando un coppapasta .Per la tartare di tonno pongo nel centro del piatto l'avocado, poi il tonno. Stessa procedura per la tartare di salmone.

Servire subito con un ottimo vino bianco fresco e di media struttura, come un Vermentino di Gallura o un Gavi, oppure un Franciacorta satèn.


mercoledì 23 aprile 2014

Galettes Bretonne la rivincita blè noir

galette grano saraceno

INGREDIENTE STELLATO  : FARINA DI GRANO SARACENO

Questa ricetta è la conferma della mia passione per le crepes e affini, dato che vi propongo un’altra versione francese.
Le galette differiscono dalle crepes per l’uso di farina di grano saraceno ( blè noir alla francese). Sono molto apprezzate per la loro consistenza che le rende un po’ piu rustiche ma non per questo meno gustose. Versatili come le crepes, si prestano a diverse farciture che soddisferanno i gourmet più fantasiosi.
Io ne ho assaggiate innumerevoli versioni, ma devo dire che come sempre le ricette più semplici sono anche le più buone e mi è rimasta nel cuore la versione bretonne, la classica, che assaggiai in un viaggio in Francia; golosa da gustare sia con il palato che con gli occhi.
Socchiudo gli occhi e mi riaffiora il profumo,il sapore..non solo del piatto ma di tutto il contorno,l'atmosfera.. mi viene proprio voglia di trovare un'occasione per ritornare in quei luoghi incantevoli

INGREDIENTI per 6 persone

Per le galettes


200 gr farina grano saraceno
50 gr farina 00
2 uova
300 ml latte
200 ml acqua fredda
40 gr burro

Per la farcitura

Emmental grattugiato
6 uova (o più)
Prosciutto cotto


In una ciotola sbatto le uova con qualche pizzico di sale. Quindi aggiungo poco alla volta la farina di grano saraceno alternandola con la farina 00. Quando sono a metà della farina immessa, inizio ad aggiungere il latte poco alla volta.
Incorporo il burro fuso. Non appena la consistenza diverrà più morbida aggiungo la farina rimanente alternandola con l’acqua e il latte restante.
Il composto non deve risultare troppo liquido.

Prendo un tegame e preparo le uova al tegamino tante quante il numero di galettes.

Pongo a scaldare sul fuoco una padella antiaderente piuttosto ampia; faccio fondere una piccola noce di burro e poi verso un mestolo della pastella partendo da un lato della padella, inclinandola e ruotandola molto velocemente, altrimenti inzia a rapprendersi e la distribuisco su tutta la superficie.

Faccio dorare la galette per un minuto circa, a fiamma bassa, la giro dall'altro lato e subito dispongo un po’ di formaggio grattugiato, poi le fette di prosciutto cotto, ancora un po’ di formaggio ed infine molto delicatamente adagio l’uovo al tegamino preparato precedentemente sopra la galette.

Ovviamente farete tante uova tante sono le galette che vorrete preparare

Vista la stagione a me piace aggiungervi anche degli asparagi, l’abbinamento con l’uovo è ottimo!

venerdì 28 marzo 2014

Strudel Viennese…vortice di regalità

strudel di mele

INGREDIENTE STELLATO  : Mele

Un dolce che da tanto tempo volevo preparare è lo strudel viennese. Strudel,che in tedesco vuol dire vortice, da l’idea degli ingredienti mescolati in un vortice di sapori. Un dessert, la cui patria è Vienna, preparato in maniera eccelsa anche nelle terre che un tempo erano sotto la dominazione austro ungarica: Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Dessert dalle numerose varianti sia per la pasta che il ripieno. In Trentino lo preparano con le mele golden tipiche della Val di Non.Io e la mia famiglia dopo anni e anni trascorsi tra le valli incantate dei paesaggi delle dolomiti, lo abbiamo gustato in numerose occasioni. In un rifugio dopo una bella passeggiata, a casa con amici, alla fine di un pic nic. Grazie alla vicinanza da casa nostra di una buonissima pasticceria, devo dire che in assoluto è stato il dolce più gustato nelle nostre vacanze.

Ricordo lo strudel di mia zia Luisa anche se ero piccola, un’ulteriore versione, ricchissimo di pinoli e uvette, una delizia. Ricordo a Vienna quando ero in trasferta per lavoro; solo uno strudel o una sacher mi risollevava il morale dalle fatiche della giornata. Mi è rimasta impressa la versione viennese fra le tante, forse perché la pasta sfoglia era eccezionale e l’accostamento con la panna montata, che adoro lo rendeva un dolce regale …in fin dei conti siamo nella patria della principessa Sissi.

Lo preparo proprio oggi 28 marzo, non a caso, perché è il compleanno del mio papà. A lui,così appassionato del suo Trentino con le sue montagne, vorrei regalare un assaggio dei tempi estivi trascorsi insieme da quando eravamo piccoli ai giorni nostri, così che oltre la gradevolezza del dessert gli sovvenga la dolcezza dei bei ricordi lontani e vicini.

AUGURI PAPA’!

INGREDIENTI per 6 persone

250 gr farina
1 bicchiere scarso acqua tiepida
1 cucchiaio d’olio
1 uovo
Una presa di sale
Farina per stendere la sfoglia

Olio per spennellare

Ripieno

1kg mele golden
Succo di un limone
80 gr zucchero
Un cucchiaino raso di cannella
100 gr uva sultanina
50 gr pinoli
70 gr burro
70 gr pangrattato
Zucchero a velo

strudel


Se non volete fare la sfoglia, potete usare quella già pronta.Ve la consiglio se non avete dimestichezza, perché la pasta sfoglia va stesa sottilissima e non è un’operazione proprio banale.

Metto la farina in una terrina, faccio un incavo nel mezzo e riempio con l’acqua tiepida,l’olio, l’uovo e il sale. Mescolo gli ingredienti, cominciando dal centro con una forchetta all’inizio e poi con le mani. Quando ottengo una pasta liscia ed omogenea, la raccolgo a palla, l’adagio sulla spianatoia infarinata, la spennello d’olio e la copro con una terrina scaldata precedentemente con acqua bollente.

Lascio riposare la pasta per 20 min e nel frattempo preparo il ripieno.

Sbuccio le mele, tolgo il torsolo e le taglio a fettine sottili. Le spruzzo con il limone.Lavo l’uva sultanina e la metto a bagno coperta con acqua tiepida per 10 min. Mescolo in una scodella lo zucchero con la cannella e ne cospargo le mele. Unisco l’uva sultanina ben asciugata e strizzata ed i pinoli.

Faccio sciogliere 50 gr di burro in una casseruolina e vi butto a tostare il pan grattato per 3 min.
Cospargo leggermente di farina un canovaccio pulito, vi poso sopra la palla di pasta e la stendo con il mattarello in una sfoglia quadrata. Quindi la sollevo con cautela sul dorso delle mani infarinate e facendola scivolare con movimenti regolari la riduco in una sfoglia sottilissima. Mi raccomando è importante!

Rimetto la sfoglia sul canovaccio, dopo averla modellata in una forma quadrata. Distribuisco sopra il pangrattato tostato e quindi il ripieno preparato.Aiutandomi con un lembo del canovaccio, arrotolo la sfoglia su se stessa a forma di strudel. Adagio lo strudel su una placca da forno, sopra della carta da forno e spalmo il restante burro ben ammorbidito sullo strudel.

Metto in forno già caldo, sul ripiano centrale e lascio cuocere per 45 min a 200°.Vi consiglio di coprirlo con della stagnola per la prima mezz’oretta.

A cottura ultimata, sforno lo strudel, lascio intiepidire e lo cospargo abbondantemente di zucchero a velo. Si può servire sia tiepido che freddo accompagnato da panna montata o gelato alla crema.

domenica 16 marzo 2014

Semifreddo allo zabaione che vi scalda il cuore



INGREDIENTE STELLATO  : MARSALA

Dunque dunque, ho passato anni a disdegnare i semifreddi e poi ecco che un giorno la mia cara amica Agata per il mio compleanno mi prepara una delle sue eccezionali torte che ha come farcitura questa squisita crema allo zabaione.

Proprio per onorare la sua torta, lo scorso compleanno, mi viene un'ideona…ricordandomi la crema della torta di Agata e dando un'occhiata furtiva allo stampo da plumcake mi dico: ma perché in questo freddo Novembre non preparo un semifreddo?? Lo so lo so, un’idea geniale in inverno, ma ricordandomi il gusto sublime della crema, avendo da preparare anche un pranzo per 6 persone e non essendo Cracco,(o Cracca come mi dice la mia amica Tina :)) ho pensato che una vera e propria torta l’avrei preparata un’altra volta…

Questo dessert può essere un’occasione per celebrare la festa del papà che giungerà fra poco e vi prometto che conquisterà ognuno di voi da Milano a Marsala..

INGREDIENTI per 6 persone

3 tuorli
3 uova intere
120gr zucchero
300 gr Marsala
Qualche biscotto savoiardo
250 ml panna liquida
70 gr gocce di cioccolato
Per decorare:
50 gr cioccolato fondente

Monto le uova con lo zucchero fino a farle ben spumose, se volete con l'aiuto di una frusta elettrica. Verso a filo il Marsala continuando a mescolare.
Pongo il composto sul fuoco in una casseruola e continuando a mescolare attendo che la crema si addensi leggermente. A quel punto tolgo dal fuoco e lascio raffreddare mescolando ogni tanto.

Quando la crema sarà completamente fredda, procedo col montare la panna con un pochino di zucchero.Incorporo quindi la panna alla crema mescolando delicatamente dal basso verso l’altro.

Sbriciolo 2 o 3 biscotti savoiardi e li verso nella crema insieme alle gocce di cioccolato.
Mescolo per rendere omogeneo il composto .

Prendo uno stampo da plumcake e lo fodero con della pellicola trasparente. Verso la crema nello stampo e lo pongo nel freezer almeno 3-4 ore.
Se non ho lo stampo da plumcake posso benissimo utilizzare gli stampini da muffin.


Se volete fare una scena strepitosa vi consiglio di decorare il semifreddo con le famose scritte col cioccolato fuso spiegate nel video del mio post decorazioni di cioccolato
Magari approfittando per scrivere un messaggio di augurio per la festa del papà.


Altrimenti potete servirlo semplicemente così, ricordandovi di tirarlo fuori dal freezer 5 minuti prima di gustarlo. Aiutatevi con un coltello e la pellicola per impiattarlo senza drammi, capovolgendolo sul piatto di portata.
Buon semifreddo cari lettori!

domenica 2 marzo 2014

Scorzette di arance candite al cioccolato..che Zest sia!

scorze arance candite

INGREDIENTE STELLATO  :ARANCE

Il colore arancione mi infonde energia ed allegria..mi ricorda quando vivevo nella mia casa Arancio, soprannominata così a causa delle sue pareti arancioni iridescenti (che ogni tanto ad esser sinceri davano alla testa).

Fra una tisana zenzero e cannella, una crostata con anice stellato e un pollo al curry, circondata da questo colore sfavillante trovavo ispirazione nel cucinare ricette con le gradazioni dell’arancio. L’arancione difatti è un colore che si sposa molto bene con alimenti speziati e dagli aromi acri.

Ogni qualvolta in questi tempi ancora intrisi di freddo, stia sorseggiando una tisana ai profumi di arancio, chiudo gli occhi e mi sovvengono i ricordi dei tempi trascorsi nella mia casetta. Gioia, risate, introspezione, coraggio, malinconia, creatività, disordine e ordine mentale..tante sensazioni,emozioni e ricordi che mi fanno compagnia.

L’arancia dal suo sapore dolcemente aspro, si abbina in maniera superba al cioccolato.Due alimenti che già separati adoro gustare, non potevano che spingermi dal preparare questa squisitezza da chocolaterie. Al sol pensiero di quanti ne abbia assaggiati a Bruges e la loro superba bontà mi ritorna l’acquolina in bocca!

Pensate che l’arte di candire frutti era già praticata fin dall’anno Mille. I marinai genovesi avevano infatti appreso dagli Arabi che le scorze degli agrumi immerse nella melassa si conservavano a lungo e si potevano dunque portare per mare.
In Piemonte la produzione di Zest, ovvero la candidatura di scorze d’agrumi, si diffuse tra le nobildonne dei castelli che le preparavano insieme alle marmellate. Ci avevo quindi visto giusto fin da quei tempi!

La ricetta non è complicata ma non si può transigere sulla qualità degli unici due ingredienti: arance e cioccolato.
Le prime se avete la fortuna di avere chi ve le procuri dalla Sicilia, come nel mio caso la mia amica Tina, vi garantiranno un risultato eccezionale!


INGREDIENTI (25 scorzette circa)

2 arance non trattate con buccia spessa
70gr cioccolato fondente
acqua
zucchero

Taglio le bucce delle arance striscioline di almeno 1 cm di larghezza, seguendo il verso degli spicchi.
Le lascio a bagno 1-2 giorni, cambiando l’ acqua circa 3 volte al giorno. Così facendo perderanno l’amaro della buccia.

Per una ricetta last minute salto la fase dell’ammollo e procedo col metterle in un tegame, ricoperte di acqua. Le faccio bollire qualche minuto. Le faccio raffreddare, getto via l acqua e ripeto l’operazione per altre 2 volte.

Scolo l’acqua e peso le bucce. Quindi in un tegame piuttosto ampio o una padella, preparo un caramello di zucchero e acqua.
La quantità di acqua e zucchero deve essere equivalente al peso delle bucce scolate. Quindi se ad es. le bucce pesano 100g ci vogliono 100g di acqua e 100g di zucchero.

Verso le bucce nello sciroppo, fin quando avrà iniziato leggermente a caramellare, addensandosi. Lo capirete quando iniziano a crearsi delle bollicine nell’acqua.
Dopo qualche minuto tolgo le bucce dal fuoco e le dispongo su della carta da forno lasciandole asciugare.


Sciolgo a bagno maria il cioccolato fondente e appena spento il fuoco immergo ad una ad una le scorze nel cioccolato fino a metà. Le dispongo infine sempre sulla carta da forno e le pongo in frigor.

martedì 25 febbraio 2014

Tortino di carciofi...il guerriero dal cuore tenero

tortino salato di carciofi

INGREDIENTE STELLATO  : CARCIOFI

I carciofi sono una verdura contrastante che io adoro,amarognoli dal retrogusto dolciastro. Ti danno l’idea di una persona tutta d’un pezzo, con la sua corazza e le sue spine ben in evidenza, al cui interno però si nasconde un cuore
tenero e dolce…e devo dire che in alcune particolari situazioni.. mi sono sentita un carciofo ehehe

In sembianze simili è stato difatti celebrato da Pablo Neruda, nella sua raccolta "Odas elementales"

Oda a la Alcachofa

La alcachofa

de tierno corazón
se vistió de guerrero,
erecta, construyó
una pequeña cúpula
se mantuvo
impermeable
bajo
sus escamas


Spine o non spine i carciofi sono molto versatili in cucina anche se ad essere sincera,crudi nel classico pinzmonio non mi hanno mai esaltato...
Il mio ricordo di questa verdura è che da piccoli io e mio fratello facevamo a gara a chi riusciva a mangiare il cuore di carciofo che mia mamma ci preparava, storcendo il naso quando ci faceva notare che oltre il cuore c’era dell’altro…ma noi facevamo finta di niente

La mia passione tuttavia è sorta quando ho iniziato ad assaggiarli cotti. Mia zia Luisa li preparava buonissimi, li faceva cuocere lentamente con le patate, prezzemolo,sale, cipolla…li avrei mangiati da qui all’eternità.

In seguito, immancabilmente, ho iniziato ad introdurli nelle mie torte salate. La ricetta di una cara amica di famiglia, Emanuela, è stata la prima che ho provato a cucinare e l’ho riproposta per anni da quanto era buona.

Ora però che sono nel mio periodo plumcake sto utilizzando lo stampo dei plumcake per fare di tutto di più e quindi ho pensato di provare a realizzare questo tortino di carciofi che devo dire, ha proprio il suo perché!

INGREDIENTI per 4-6 persone

450 g cuori di carciofi
200 g ricotta
2 uova
70 g parmigiano grattugiato
3 filetti di acciuga sott’olio
2-3 rametti di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
40 g burro
sale e pepe
timo

Trito aglio e prezzemolo e li rosolo nel burro con i filetti di acciuga. Quando questi saranno sfatti, unisco i carciofi tralasciando la parte più dura. Se proprio non li avete freschi vanno bene surgelati.
Lascio insaporire per una decina di minuti mescolando ogni tanto. Aggiusto di sale e pepe.

Prendo i carciofi rosolati e ne pongo una metà nel mixer in modo da tritarli (senza ridurli in poltiglia).
L’altra metà li affetto. Unisco a quelli tritati la ricotta, il parmigiano, le uova e il resto degli aromi tritati.
Fodero con carta da forno uno stampo da plum cake medio.

Distribuisco sul fondo uno strato di fettine di carciofo. Copro con il composto cremoso e termino con un altro strato di fettine di carciofo premendo leggermente.

Cuocio in forno a 200 C° per 20-25 minuti.
Servo tiepido tagliato a fette o cubotti.

mercoledì 19 febbraio 2014

Quadretti in brodo, una dedica speciale

Pasta all'uovo

INGREDIENTE STELLATO  : UOVA

Fuori piove..spesso da bambina quando pioveva mi accostavo alla finestra e appoggiavo il naso contro il vetro freddo mentre a poco a poco lo vedevo appannarsi. Quando ritornava nitido, a volte scorgevo alla finestra della casa di fronte, la mia bisnonna assorta nei suoi pensieri che guardava fuori, alzava gli occhi al cielo per raggiungere con lo sguardo le nuvole cariche di gocce di pioggia.

Poi immancabilmente spostava lo sguardo verso le nostre finestre e quando si accorgeva esserci qualcuno, ci salutava raggiante con la mano. Mi immaginavo,una volta scomparsa la sua immagine dalla finestra, che cosa sarebbe andata a fare e pensavo che quasi sicuramente sarebbe andata a cucinare qualcosa di buono. Le sue ricette le facevano compagnia…un po’ come fanno compagnia a me adesso che ho tanto tempo libero. Erano i suoi riti ma era anche un modo per coccolarsi e sentire un po’ meno la solitudine…io ero piccola e forse non capivo quanto avesse bisogno di compagnia quando solo un saluto dalla finestra bastava a ridarle il sorriso.

Così anch’io spesso in questi giorni d’inverno e soprattutto di pioggia, ho un ricordo di questa ricetta…semplice e nutriente, che mi scalda oltre che dal freddo, il cuore.
Ovviamente mia nonna tirava la pasta all’uovo con la stessa semplicità con cui noi prepariamo un caffè…i quadretti li faceva lei…però miei cari lettori, un passo alla volta…iniziamo a fare il brodo!

INGREDIENTI per 2 persone

0,8 L brodo di carne
1 uovo
50 gr parmigiano
250 gr quadretti all’uovo
Sale e pepe

Dovrete avere un brodo di carne fatto come si deve e se non ne avete mai fatto uno e non sapete da che parte cominciare, avrete presto un tutorial con la ricetta (difficilissima ehehe )del brodo
Come accade nelle ricette con pochissimi ingredienti, affinchè il piatto sia gustoso, è necessario che gli ingredienti siano di prima qualità (cit.Nonna Rina)

Metto il brodo sul fuoco e quando inizierà a sobbollire verso i quadretti. Faccio cuocere una decina di minuti. Nel frattempo sbatto l’uovo con il parmigiano in una ciotolina. Aggiungo sale e pepe.
Quando la pasta raggiunge la cottura spengo il fuoco. Attendo un minuto e ci verso il composto di uova e parmigiano. Mentre verso mescolo con un cucchiaio in modo amalagamare bene.

Impiatto e se voglio aggiungo un’ulteriore spolveratina di parmigiano. Buon appetito!


Fuori piove, guardo le gocce di pioggia che cadono dalle nuvole, lassù nelle finestre del cielo so che mi farai lo stesso saluto e io sorriderò e ti sussurrerò: Buon Compleanno cara Nonna Ione

venerdì 14 febbraio 2014

Torta al cioccolato: una dedica ai vostri amori



INGREDIENTE STELLATO  : cioccolato

Ok ok è San Valentino la festa degli innamorati, commercializzata a più non posso. Però non è neanche giusto essere critici con chi oggi vuol essere romantico con il proprio partner. Magari ritagliandosi una serata insieme che nella vita frenetica di tutti i giorni non sempre si riesce a realizzare.

Ovviamente io che sono chocolate addicted non potevo che scegliere….casualmente….una torta al cioccolato. La parte divertente di questa realizzazione secondo me sono le scritte decorative.


Difatti uno potrà scegliere di dedicare la propria torta al suo amore qualunque esso sia. Potrete scrivere con il cioccolato fuso I love SHOPPING….I love my CAT….. amo la mia LIBERTA’ I love…quello che volete!


E come ricompensa potrete gustarvi una deliziosa fetta di torta, con aggiunta di panna montata se volete!

INGREDIENTI
200 g burro
170 g zucchero
200 g farina
6 uova da
75 g cacao

Per farcire:
100 g crema di cioccolato
200 ml panna da montare

Per decorare
100 g cioccolato amaro
100 g cioccolato bianco
100 ml panna fresca

Sciolgo il burro e lo lascio intiepidire.
Cominciare a lavorarlo con una frusta o con le fruste elettriche unendo poco per volta prima lo zucchero, poi le uova una per volta, infine la farina e il cacao. Mescolo molto bene fino ad ottenere un composto cremoso.

Accendo il forno a 175°C statico. Imburro una tortiera e la riempio con l’impasto livellandola bene. Inforno per 45-50 minuti.
Verifico con uno stecco la cottura. Se non esce pulito proseguo la cottura per altri 5 o 10 minuti. Faccio raffreddare la torta su una griglia

Monto la panna e la incorpora alla crema di cioccolato.
Taglio a metà la torta e la farcisco con la crema.

Separatamente, a bagnomaria fate sciogliere il cioccolato amaro con 100 ml di panna ciascuno.
La cospargo sulla torta e la metto in frigorifero in modo che si rapprenda.

Sciolgo sempre a bagno maria il cioccolato bianco. Lo inserisco in una siringa da pasticceria o sac a poche e su della carta da forno scrivo le mie dediche d’amore.



Pongo le scritte nel freezer, o visto la temperatura anche fuori, e lascio rapprendere per almeno un’oretta. Siete ora pronti per decorare la vostra torta con i vostri pensieri d’amore.

Buon San Valentino a tutti e vi lascio con questa dedica



"People should fall in love with their eyes closed.
Just close your eyes.
Don't look. And it's magic"







mercoledì 12 febbraio 2014

Torta salata tonno e peperoni, arcobaleno di gusto



INGREDIENTE STELLATO  : PEPERONI

Se siete in una di quelle giornate dove la voglia di gustare qualcosa di saporito prende il sopravvento, con tanto di languorino annesso, vi basterà avere in casa 3 ingredienti che saranno i principali della ricetta :di tonno (chi non ha in casa una scatoletta di tonno) qualche bel peperone e dei rotoli di pasta sfoglia.



Sono amante di tutto ciò che si accompagna alla parola torta. Torta salata, torta dolce, torta di compleanno,torta nuziale ecc ecc.Quando ero adolescente e per molti anni a seguire mi dilettavo a cucinare torte (eccezion fatta per le crepes) di tutti i tipi, ma solo torte! Con una lievissima propensione per quelle al cioccolato. Poi c’è stata la svolta, dalle torte dolci alle torte salate ed ho dato il via alla saga delle torte salate. Quando si dice, prendi un filone e persevera :)


Normalmente prediligo la pasta brisè perché è senz’altro più leggera e neutra ma in questa ricetta, dove la parola leggerezza possiamo scordarcela, va necessariamente utilizzata la pasta sfoglia.


La prima volta che l’ho preparata l’avevo portata per un piccolo buffet di Natale che avevamo fatto nella prima azienda in cui ho lavorato. Come spesso succede amici intimi e colleghi a cui son più legata fanno spesso da mie cavie…il rischio di fare una brutta figura rende più stimolante l’impegno che ci metto nel preparare la ricetta!

INGREDIENTI

1 peperone rosso
2 peperoni gialli
1 peperone verde
2 rotoli pasta sfoglia
Concentrato di pomodoro
2 scalogni
1 scatoletta grande di tonno
Paprika dolce
Sale,pepe

Come avete intuito dagli ingredienti, non consiglierei propriamente questa torta se state seguendo una dieta, se invece avete in mente di preparare un buffet, questa torta è perfetta.
Ma addentriamoci nella preparazione. I peperoni non devono essere enormi, e in generale diffidate dalla frutta e verdura gigantesca perché contiene più acqua che sostanze nutritive. Potete prendere i colori che preferite, io ho dato un suggerimento in base ai miei gusti


Taglio a rondelle i peperoni e poi ancora in modo da ricavarne dei quadratini. Trito lo scalogno e lo faccio soffriggere con l’olio del tonno sgocciolato.Aggiungo i peperoni e li lascio passire una quindicina di minuti finchè non saranno morbidi Aggiungo sale, pepe e una spolveratina di paprika. Incorporo il concentrato di pomodoro (circa 1 cucchiaio) diluito in una tazzina di caffè di acqua tiepida ed infine il tonno cercando di non spappolarlo.

Mescolo e lascio cuocere altri 5 minuti.
Nel frattempo accendo il forno a 180°. Prendo una tortiera rotonda o quadrata ( a seconda di come avrete preso la pasta sfoglia) e fodero la tortiera. Adagio il composto livellandolo con una spatola.Infine dispongo il secondo strato di pasta sfoglia in modo da coprire bene la farcitura e lo sigillo bene ai bordi.

Per rendere la sfoglia più lucida potete spenellare la pasta con un tuorlo d’uovo. Fate dei buchini con i lembi della forchetta ed infine infornate x 30 minuti forno ventilato.
Una volta sfornata lasciate intiepidire. E’ ottima anche servita fredda





mercoledì 5 febbraio 2014

Gateau o Gatto' di patate...a seconda se vi sentite più francesi o partnenopei

Tortino di patate

INGREDIENTE STELLATO  PATATE

Questo è uno di quei piatti che rappresenta due mie sfaccettature di cuoca …Un po’ francese, che adora la cucina raffinata quando in pochi elementi riesce a sprigionare il gusto e allo stesso tempo mediterranea da Napoli in giù dove domina la voglia casereccia di assaporare gusti autentici, i sapori della terra…E dalla terra arrivano questi tuberi meravigliosi che sono le patate.
Patate che cucinerai in mille modi, così diffusi se ci pensiamo in tutto il mondo. Sono stata al museo della patata (senza ironia) in un viaggio a Bruges. Loro si affermano gli inventori ufficiali della patatina fritta e devo dire che meritano un 10 e lode! Se voi vedeste quante specie di patate ci sono al mondo, rimarreste esterefatti.
Questo alimento così povero ma così gustoso e variegato si presta a innumerevoli ricette . E fra le tante ho scelto questo gateau/gatto' di patate.. Gateau che è una variazione del gateau francese solitamente dolce, che in questo caso non ha una base di pasta ma è costituito dal solo composto.


INGREDIENTI

1,2 kg di patate
120 g di burro
3 uova intere
100 g di parmigiano grattugiato
70 g di provola fresca affumicata
130 g di salame tipo Napoli
70 g mozzarella fior di latte
150 ml latte intero
80 g di pangrattato
sale e pepe

Lesso le patate (Santa pentola a pressione!) e le sbuccio ancora bollenti; le schiaccio con lo schiacciapatate come se voleste fare il purè. Mescolo qualche minuto la purea di patate per renderla ben amalgamata, aggiungo il parmigiano e il burro. Se vi fermate qui avrete fatto il PURE’ DI PATATE! Che miracolo! con l’unica differenza che dovrete porre la pentola sul fuoco e regolare la densita' con il latte.

Patate


Procedendo con il vostro gateau/gatto’ incorporo le uova ed il salame tagliato a striscioline,la provola e la mozzarella. Verso il latte regolando la consistenza ed infine aggiungo sale e pepe.


Imburro la teglia (ovale,quadrata come ce l’avete) e cospargo la superficie con abbondante pangrattato. Adagio il composto nella teglia livellando la superficie. Faccio dei piccoli solchi con la forchetta.

Aggiungo qualche ricciolo di burro e inforno a 180°C per quaranta minuti circa. Va servito tiepido se volete gustare la mozzarella al suo interno filante, ma vi assicuro essere buonissimo anche freddo.

venerdì 17 gennaio 2014

Flan di zucca con granella di mandorle...la zucca mi stupisce sempre

Tortino di zucca

INGREDIENTE STELLATO  : Zucca

Tempo…amico e nemico dei nostri tempi. Mi sembra sempre di non avere tempo anche quando ho un’intera giornata davanti e gli impegni si susseguono come schegge.
Siamo noi che scandiamo il tempo; per i progetti che ci piacciono davvero ne troviamo in abbondanza e mentre realizziamo quello che ci appaga ecco che il tempo si ferma. Così accadeva quando tornavo a casa alla sera nella mia casetta arancio stanca ma con il desiderio di cucinare qualcosa di buono. Il sole ormai tramontato e un languorino che saliva mentre salivo gradino per gradino i 3 piani a piedi. Gli stessi piani che la mia bisnonna faceva ogni giorno.
Se doveva preparare una ricetta e magari le mancava solo un ingrediente, scendeva di corsa al mercato o alla drogheria a comprarli. E io dalla finestra di fronte l’osservavo e mi dicevo: non le pesano le scale perché sta pensando alla sua ricetta!

A proposito di ricette…il tempo è tutto in cucina. C’è il tempo per addensare una salsa, un budino o una crema. Mi ricordo come fremevo le prime volte che preparavo la crema pasticcera perché non sapevo mai esattamente quale fosse il momento perfetto di addensamento della crema.
C’è il tempo corretto per cuocere una crepe o una frittata, perché qualche secondo in meno la renderebbero impossibile da capovolgere. C’è il tempo perfetto perché uova, olio e limone si trasformino in maionese, senza farla impazzire. Quante volte ho provato a preparala da mia zia Luisa che con pazienza non ne sbagliava una!
C’è il tempo del flan, del soufflè…i francesi ci han preso gusto con questi tipi di preparazioni! Tutti questi cibi che hanno il punto forte proprio nell’istante esatto in cui la cottura è al punto giusto.

A proposito di tempo…è il momento della ricetta… che ha il tempo come prezioso protagonista: il flan di zucca!





Ingredienti per 4 persone
300 g zucca
100 g panna liquida
20 g formaggio grana
2 uova
50g Mandorle spellate
Noce moscata
Sale

Sbuccio la zucca, la taglio a fette e condisco con un po’ di olio.Cuocere nel forno pre riscaldato per 25 min a 180. Utilizzando il forno ancora caldo far tostare per qualche minuto le mandorle.
Lascio raffreddare la zucca, la passo nel mixer incorporando le uova diluite con la panna, il grana, la noce moscata e il sale.
Amalgamo bene e verso negli stampini da muffin leggermente imburrati. Li cuocio in forno a bagnomaria a 150° per 40 minuti. Capirete che son pronti quando si sono addensati, leggermente dorati…non fateli cuocere troppo se no perdono la tipica sofficità del flan
Sforno, attendo qualche minuto e capovolgo lo stampino nel piatto.
Sbriciolo grossolanamente le mandorle, le salo leggermente e cospargo la granella sul flan